Don Lorenzo Milani

Un legame speciale con una terra che lo ha protetto e formato

Don Lorenzo Milani (Firenze 1923-1967) è strettamente legato alla storia della scuola italiana ma anche al Comune di Montespertoli. Egli ha infatti passato molta della sua esistenza, prima e dopo la conversione, nel territorio di questo paese del Chianti.

Nel 1914 il nonno di don Milani, Luigi Adriano Milani (Verona 1854-Firenze 1914), comprò la proprietà di Gigliola, un paio di chilometri a sud di Montespertoli. Morì solo pochi mesi dopo e nel suo testamento incaricò il figlio maggiore Albano (Firenze 1885-1947), padre di Don Milani), di amministrarne i beni. Albano imparò ben presto ad amare molto la tenuta e interessarsi alla produzione agricola che ne derivava. Don Milani passava quindi parecchio tempo a Gigliola con i genitori e fin da molto piccolo amava imparare tutti i nomi delle piante che lo circondavano. La famiglia risiedeva a Firenze ma poteva trasferirsi spesso in campagna perché possedeva un’automobile. Gigliola dista circa trentacinque km da Firenze.

L'arrivo alla Fattoria di Gigliola

Lorenzo giocava con il fratello maggiore Adriano nel giardino della villa e faceva lunghe passeggiate a piedi e in bicicletta per tutto il territorio di Montespertoli. I Milani, ben conosciuti nella zona, avevano allargato la proprietà acquistando altri terreni e case coloniche. Per un paio d’anni dopo il liceo Lorenzo voleva fare il pittore: quindi passava lunghe giornate a dipingere ad olio la campagna accanto a suo padre Albano che amava disegnare. Quando la sua conversione lo portò in seminario egli volle aprire i cancelli di Gigliola affinché tutti i ragazzi delle vicinanze potessero giocare nel campo da tennis; aiutava i ragazzi di Montespertoli a finire la scuola; portava uno di questi ragazzi, Franco Bini, detto “i’ palle”, in vacanza a Trepalle (Livigno) presso un suo amico prete. La sua presenza era attiva, non confinata dalle mura del giardino della villa di Gigliola. Don Viviani ( ? – 1944), parroco della Pieve di San Piero a Mercato, vicina alla proprietà Milani, era un amico di famiglia e diventò presto un punto di riferimento per il giovane Lorenzo. Durante il passaggio del fronte nell’estate del 1944, alla chiusura del Seminario del Cestello a Firenze, il giovane seminarista raggiunse i genitori e la sorella Elena a Gigliola dove immediatamente si mise al servizio dell’anziano pievano e dei tanti sfollati che avevano trovato rifugio nella Pieve.

Un legame da scoprire

Passeggiare o raggiungere in bicicletta le varie zone del territorio può dare l’impressione di accompagnare Don Lorenzo Milani nel suo percorso iniziale di osservazione della bella natura ma anche delle condizioni di vita di coloro che non erano fortunati quanto lui.

Per approfondire

Valeria Milani Comparetti, nipote di Don Milani ed autrice del libro
Don Milani e suo padre, CAREZZARSI CON LE PAROLETestimonianze inedite dagli archivi di famiglia
Edizioni Conoscenza, Roma, 2017.

Gallery

Tutte le foto sono gentilmente concesse da Valeria Milani Comparetti dall’archivio di famiglia

Condividi